Teatro Verdi Pordenone
DECIMA EDIZIONE DEL PREMIO PORDENONE MUSICA A SALVATORE ACCARDO
Dedicare il tempo per educare alla musica il Premio è ispirato ad uno dei simboli della città: l’Orologio del Municipio, che scandisce il tempo fin dal 1542
CONSEGNA DEL PREMIO E CONCERTO (con SALVATORE ACCARDO, DIRETTORE E VIOLINO SOLISTA): SABATO 5 APRILE (ORE 20.30), TEATRO VERDI DI PORDENONE. CONSEGNA SIGILLO DELLA CITTÀ SABATO 5 APRILE ORE 12.00 MUNICIPIO DI PORDENONE
Salvatore Accardo, uno tra i più prestigiosi solisti della scena musicale internazionale, violinista e direttore d’orchestra di fama mondiale, è il vincitore della decima edizione del Premio Pordenone Musica, ideato e organizzato dal Teatro Verdi di Pordenone in onore a quanti, con sapienza e passione, contribuiscono al passaggio generazionale di conoscenza e amore per la musica. Unico riconoscimento del genere a livello internazionale, il premio è stato istituito, dieci anni or sono, in collaborazione con il Comune di Pordenone e con il supporto della Regione FVG, del main partner ITAS Mutua Assicurazioni e con lo speciale sostegno di Giampaolo Zuzzi: dopo personalità “patrimonio” della musica internazionale quali Piero Rattalino, Quirino Principe, Salvatore Sciarrino, Alfred Brendel, Edda Moser, Michele dall’Ongaro, Bruno Monsaigeon, Cecilia Gobbi e, lo scorso anno, Elio – pseudonimo di Stefano Belisari.
Inizialmente programmato lo scorso novembre, e poi slittato per ragioni di salute del Maestro, il Premio 2024 viene assegnato ad Accardo, tra i massimi esponenti della scuola violinistica italiana, per la sua instancabile missione di formatore di generazioni di violinisti di tutto il mondo.
«Il Premio Pordenone Musica conferma anno dopo anno la sua unicità e la sua specifica vocazione» – spiega il Presidente del Teatro Verdi Giovanni Lessio. «Un patrimonio di prestigio internazionale che rappresenta a tutt’oggi l’unico riconoscimento che celebra chi mette il suo sapere al servizio della didattica musicale: poter ascoltare sul palco del Verdi e premiare il più importante e acclamato violinista italiano di tutti i tempi incarna ancora una volta appieno il prestigio che auspicavamo per questo premio sin dalla sua costituzione. Da sottolineare, poi l’originalità del premio che, unitamente al prestigioso palmares, contribuisce a rendere Pordenone “sorprendente”: un ulteriore tassello al recente riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura 2027». «Abbiamo l’onore di ospitare un artista impareggiabile che ha da sempre nutrito verso i giovani una vera e propria missione educativa», aggiunge Alessandro Taverna, consulente musicale del teatro pordenonese, «un musicista eccelso che fonde mirabilmente la sua anima concertistica con una vocazione pedagogica che lo ha portato nel 1986 all’istituzione dei corsi di perfezionamento per strumenti ad arco della Fondazione W. Stauffer di Cremona, nella quale non solo ha formato generazioni di musicisti di tutto il mondo ma ha permesso a moltissimi di loro di avviare una straordinaria carriera internazionale».
Sintesi e lascito dell’instancabile magistero del Maestro Accardo è proprio l’Orchestra da Camera Italiana, formata da alcuni dei suoi migliori allievi che oggi sono diventati solisti e prime parti di orchestre internazionali. Proprio con loro si esibirà sabato 5 aprile, serata di conferimento del Premio Pordenone Musica: suonare e dirigere l’Orchestra da lui fondata è un esempio tra i più significativi e generosi di cosa significhi formazione musicale ed è tra le ragioni che hanno spinto la Città di Pordenone e il Teatro ad assegnare a lui il Premio.
Si legge, infatti, nella motivazione: “a Salvatore Accardo violinista e direttore d’orchestra di fama mondiale, tra i massimi esponenti della scuola violinistica italiana, per il magistero musicale, espressione di una vocazione pedagogica generosa, esempio tra i più significativi nell’ambito della formazione di alto profilo delle nuove generazioni di musicisti in Italia e nel mondo. Il nuovo e originale Premio ideato per questa speciale decima edizione è ispirato ad uno dei simboli della città, l’orologio del Municipio, che scandisce il tempo fin dal 1542: una targa che ben racchiude il concetto di dedicare il tempo per educare alla musica.
Serata attesissima quella del 5 aprile, con l’assegnazione del riconoscimento e il concerto, su un programma musicale che vedrà l’esecuzione del Concerto per violino e violoncello in si bemolle maggiore, RV 547 di Antonio Vivaldi, Passacaglia su un tema di Händel per violino e viola di Johan Halvorsen, Liebeslied, Liebesfreud, Rondino su un tema di Beethoven, La Gitana di Fritz Kreisler, Verano Porteño di Astor Piazzolla e la Serenata per archi in do maggiore, op. 48 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Il programma che vede protagonista il Maestro Salvatore Accardo esplora un ampio spettro stilistico, dal Barocco al Novecento. L’apertura con il Concerto in si bemolle maggiore RV 547 di Antonio Vivaldi riflette la struttura tipica del concerto grosso, con un dialogo concertante tra violino e violoncello su un tessuto armonico ricco di modulazioni e ritmi incisivi. La Passacaglia di Handel-Halvorsen esemplifica il virtuosismo contrappuntistico settecentesco, rielaborato in chiave tardoromantica. I pezzi di Fritz Kreisler, con il loro carattere salottiero e l’uso raffinato del portamento e del rubato, incarnano il linguaggio violinistico della Belle Époque. Verano Porteño di Astor Piazzolla introduce il tango nuevo, con la sua ritmica incisiva e armonie cromatiche di matrice jazzistica. Il programma si chiude con la Serenata op. 48 di Čajkovskij, una sintesi di forma classica e lirismo slavo, in cui la scrittura orchestrale per archi richiama modelli mozartiani ma si arricchisce di un’orchestrazione densa e di un uso espressivo delle dinamiche.
Il concerto e la premiazione serale, saranno preceduti dalla consegna del Sigillo della Città, in programma alle 12.00 nella sede del Municipio. Un cerimoniale che finalmente trova compimento dopo il rinvio dello scorso novembre e con la particolare emozione di una Città che oggi è Capitale Cultura 2027.
Salvatore Accardo ha debuttato a 13 anni con i Capricci di Paganini, a 15 ha vinto il Concorso di Ginevra e poi il Concorso Paganini di Genova. Il suo repertorio è vastissimo e Sciarrino, Donatoni, Piston, Piazzolla, Xenakis, molti compositori odierni gli hanno dedicato loro opere. Ha creato i corsi di perfezionamento alla Fondazione Stauffer di Cremona; ha fondato il Quartetto Accardo e l’Orchestra da Camera Italiana, formata dai migliori allievi della Stauffer. Innumerevoli sono le sue incisioni e i premi e le onorificenze ricevute. Insegna d’estate anche all’Accademia Chigiana di Siena, di cui è stato anche allievo.
Istituito nel 2015 su iniziativa del Teatro Verdi di Pordenone, in collaborazione con il Comune di Pordenone, il Premio Pordenone Musica è assegnato a musicisti, didatti e musicologi che, con la loro attività educativa e artistica, hanno saputo dare un contributo significativo e formativo a vantaggio delle generazioni future. Il Premio è intitolato a Pia Baschiera Tallon, docente pordenonese che ha trasmesso a generazioni di allievi l’amore per il pianoforte.
ORCHESTRA DA CAMERA ITALIANA
Violini primi: Stefano Ferrario, Vincenzo Meriani, Sofia Manvati, Martina Molin
Violini secondi: Ivos Margoni, Irené Fiorito, Letizia Gullino, Giada Visentin
Viole: Francesco Fiore, Francesca Senatore
Celli: Cecilia Radic, Alberto Capellaro
Contrabbasso: Ermanno Calzolari
Pianoforte: Laura Manzini
comunicato stampa