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Franceschi ha collaborato molto con Macedonio. Per esempio, ha scritto il testo di “Gorizia 1916” andato in scena nel 1966 allo Stabile di Trieste per la regia di Macedonio. Nel 1968 è stato tra i fondatori (tra gli altri con Dario Fo e Franca Rame) dell’Associazione Nuova Scena. Dopo la separazione da Dario Fo e Franca Rame, Franceschi ha assunto la direzione di Nuova Scena e ha chiamato Francesco Macedonio a curarne le regie.
Per il resto, ha lavorato nei maggiori Teatri Stabili italiani e con alcuni tra i più importanti registi italiani ed europei fra cui Benno Besson, Massimo Castri, Alessandro D’Alatri, Franco Giraldi, Matthias Langhoff, Gabriele Lavia, Nanni Loy, Piero Maccarinelli, Mario Missiroli, Walter Pagliaro, Luca Ronconi, Marco Sciaccaluga, Aldo Trionfo, Andrzej Wajda. Fra i suoi testi teatrali è poi possibile ricordare Pinocchio minore, Un sogno di sinistra, La dimensione del nero, La ballata dello spettro, L’Amleto non si può fare, Ordine d’arrivo, Scacco pazzo, Jack lo sventratore, Il sorriso di Daphne, Dialogo col sepolto vivo, A corpo morto, Il cappotto (liberamente tratto da Gogol) e Il Domatore con cui ha vinto, nel 2022, il premio Le Maschere del Teatro Italiano e, nel 2023, il premio Franco Enriquez. I suoi testi sono rappresentati in Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Russia, Scozia, Spagna, Svizzera.
Nel 2002 ha scritto la sceneggiatura per il film “Scacco pazzo”, tratto dalla sua commedia e diretto da Alessandro Haber.
comunicato stampa