Arlecchino muto per spavento: nove attori in scena per il canovaccio di Commedia dell’Arte
L’Arlecchino di Stivalaccio Teatro in scena in quattro teatri del Circuito ERT
Il soggetto originale, ambientato nella Parigi del Settecento, è di Marco Zoppello
FELETTO UMBERTO (TAVAGNACCO) – TEATRO PAOLO MAURENSIG giovedì 27 marzo – ore 20.30
PONTEBBA – TEATRO ITALIA venerdì 28 marzo – ore 20.45
ARTEGNA – NUOVO TEATRO MONS. LAVARONI sabato 29 marzo – ore 20.45
CASARSA DELLA DELIZIA – TEATRO PIER PAOLO PASOLINI domenica 30 marzo – ore 20.45
Stivalaccio Teatro porta in scena nove attori su un canovaccio inedito, poggiandosi sull’arte attoriale e sugli strumenti propri della Commedia dell’Arte: la recitazione, il canto, la danza, il combattimento scenico, i lazzi e l’improvvisazione. Arlecchino muto per spavento, spettacolo co-prodotto dal Teatro Stabile del Veneto, sarà ospite nel Circuito ERT per quattro serate. La tournée regionale partirà giovedì 27 marzo dal Teatro Paolo Maurensig di Feletto Umberto, per la stagione realizzata da ERT e Fondazione Bon, proseguirà venerdì 28 marzo al Teatro Italia di Pontebba e sabato 29 marzo al Teatro Lavaroni di Artegna, per concludersi domenica 30 marzo al Teatro Pasolini di Casarsa della Delizia. A Feletto il sipario si aprirà alle 20.30, negli altri teatri alle 20.45. Protagonisti sul palco saranno Marco Zoppello – anche autore del soggetto e regista dello spettacolo -, Sara Allevi, Marie Coutance, Matteo Cremon, Anna De Franceschi, Michele Mori, Stefano Rota, Pierdomenico Simone e Maria Luisa Zaltron.
Uno dei canovacci più rappresentati nella Parigi dei primi del Settecento viene riproposto per la prima volta in epoca moderna. Il muto per spavento rappresenta un grande omaggio alla Commedia dell’Arte e all’abilità tutta italiana del fare di necessità virtù.
Nel 1716, dopo circa quindici anni di esilio forzato, i Comici Italiani tornano finalmente ad essere protagonisti del teatro parigino e lo fanno con una compagnia di tutto rispetto. Luigi Riccoboni in arte Lelio, capocomico della troupe, si circonda dei migliori interpreti dello stivale tra cui, per la prima volta in Francia, l’Arlecchino vicentino Tommaso Visentini, pronto a sostituire lo scomparso e amato Evaristo Gherardi. Ma il Visentini non parlava francese, deficit imperdonabile per il pubblico della capitale. Ed è qui che emerge il genio di Riccoboni nell’inventare un originale canovaccio dove il servo bergamasco diviene muto…per spavento!
Arlecchino muto per spavento è uno spettacolo dove gioco, invenzione, amore, paura e dramma si mescolano tra le smorfie inamovibili delle maschere; dove gli intrecci si ingarbugliano sull’equivoco e lentamente si dipanano tra le dita dei personaggi, costantemente in equilibrio tra divertimento sfrenato e poesia.
Stivalaccio Teatro nasce nel 2007 dall’incontro tra Michele Mori e Marco Zoppello; nel 2013 viene rifondata e si uniscono Sara Allevi e Anna De Franceschi. I suoi spettacoli sono ospitati all’interno dei maggiori circuiti di distribuzione, festival e teatri nazionali ed esteri. In Veneto collabora stabilmente con gli enti teatrali del territorio e promuove festival, rassegne e progetti di formazione. Tra le produzioni più recenti la performance di clownerie e slapstick dal titolo Full Metal Ginger (2021) spettacolo immersivo per piccoli gruppi realizzato con la tecnologia Silent Play da Anna De Franceschi, questo Arlecchino muto per spavento (2022), Buffoni all’inferno (2022) con Michele Mori, Stefano Rota e Valerio Mazzucato, un testo che rielabora dal basso, alla maniera dei saltimbanco, novelle, fabliaux e brevi racconti tardo medievali; e Strighe Maledette! (2024) con Sara Allevi, Anna De Franceschi, Eleonora Marchiori e Maria Luisa Zaltron, visto sui palchi regionali alcune settimane fa.
Info e prevendite su ertfvg.it.
comunicato stampa