Il tema della guerra in una delle commedie meno conosciute di Carlo Goldoni
Sedegliano: il Teatro Stabile del FVG chiude il cartellone 18|19
Franco Però dirige La Guerra, un testo del 1790 ancora assolutamente attuale

SEDEGLIANO – TEATRO PLINIO CLABASSI
Martedì 9 aprile – ore 20.45

Saranno gli attori del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e la penna di Carlo Goldoni a dare l’arrivederci alla prossima stagione al pubblico di Sedegliano con La Guerra. L’ultimo appuntamento del cartellone promosso da Circuito ERT e Comune è in programma domani, martedì 9 aprile, alle 20.45. Sul palco del Teatro Plinio Clabassi saliranno gli attori della compagnia Filippo Borghi, Romina Colbasso, Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Andrea Germani, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio e Maria Grazia Plos, affiancati dagli attori ospiti Giulio Cancelli, Adriano Giraldi e Mauro Malinverno. Ad accompagnare l’azione scenica ci sarà anche la fisarmonica di Mitja Tull. La regia è di Franco Però.
Scritta nel 1760 La guerra è un’opera punteggiata di un crudo realismo che evoca le vicende di chi oggi lucra vendendo armi a paesi in guerra o ride prevedendo gli affari che si possono concludere sulle macerie di un terremoto. Carlo Goldoni, però, non è autore corrosivo: alla tensione critica alterna il gioco d’ironia e diverte il pubblico e se stesso, tratteggiando l’umanità varia in un lungo assedio, fra vizi e virtù.
«Nella commedia non mancano piccole storie d’amore – avverte l’autore nei Memoires – ve ne sono al campo e in città: vi si vedono ufficiali intraprendenti, famiglie in disaccordo; la pace sistema tutto e fa terminare la commedia».
«Dopo la versione fassbinderiana de La Bottega del caffè, abbiamo scelto di continuare a indagare nell’universo goldoniano – immensa rappresentazione dei comportamenti umani – scegliendo La guerra, uno tra i testi meno frequentati ma più carichi di possibili raffronti con la nostra epoca» spiega Franco Però. «Questi raffronti – prosegue il regista – mostrano distanze, è chiaro, ma anche forti assonanze con l’attualità: come il rapporto denaro/arricchimento/guerra, l’irresponsabilità fanatica, l’attesa del combattimento e la conseguente situazione a-temporale in cui vivono i personaggi».
Queste dimensioni così esplicitate nella commedia, danno un’ulteriore prova non solo della modernità di pensiero di Goldoni, ma soprattutto della sua capacità scientifica di analizzare la realtà. Anche se l’ispirazione per il nuovo lavoro gli è prodotta da un’esperienza viva e diretta, Goldoni evidenzia infatti come la guerra sia soprattutto un grande affare.

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it e chiamando la Biblioteca Comunale di Sedegliano (0432 915533).

comunicato stampa