ANCHE UN READING DI MARCO BALIANI DA “LA NOTTE DELLE LUCCIOLE”, DI ROBERTO ANDÒ, E LO STESSO REGISTA SARANNO PROTAGONISTI, CON OTTO ACCADEMICI E INTELLETTUALI DEL CONVEGNO PASOLINI E SCIASCIA “ULTIMI ERETICI” CHE VENERDI’ 8 E SABATO 9 NOVEMBRE VEDRA’ CASARSA (PORDENONE) SOTTO I RIFLETTORI NAZIONALI
APRIRA’ LE INIZIATIVE IN ITALIA PER I 30 ANNI DALLA MORTE DI SCIASCIA: PRIMO EVENTO DELLE CELEBRAZIONI CHE RICORDERANNO L’ANNIVERSARIO DELLA MORTE DELLO SCRITTORE E INTELLETTUALE SICILIANO, GRAZIE ALLA SINERGIA FRA IL CENTRO STUDI PASOLINI GLI “AMICI DI LEONARDO SCIASCIA”
NELLA “DUE GIORNI” ANCHE L’INAUGURAZIONE DI UNA MOSTRA CON OPERE DI EDO JANICH, ARTISTA FRIULANO CHE FU AMICO DI SCIASCIA
DA CASARSA A PARIGI: IL PROGETTO PROSEGUIRÀ ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA E ALLA SORBONA

Un parterre di studiosi, critici, intellettuali e personaggi del mondo dello spettacolo, fra i quali il regista e sceneggiatore Roberto Andò e l’attore Marco Baliani (entrambi anche scrittori) si ritroveranno venerdì 8 (dalle 15) e sabato 9 novembre (dalle 9) nella sala municipale, Palazzo Burovich, di Casarsa (Pordenone) per il convegno su “Pasolini e Sciascia ultimi eretici”, promosso dal Centro studi Pasolini, che darà il via in Italia alle iniziative per i 30 anni dalla morte di Leonardo Sciascia. In particolare aprirà il “Novembre Sciasciano”, organizzato dagli “Amici di Leonardo Sciascia” nel trentennale della morte dello scrittore ed intellettuale di Racalmuto, che col poeta friulano condivise impegno civile e al tempo stesso “disorganicità”, avversione al potere e alle sue retoriche, laicità ma con un profondo senso del sacro, un’idea di letteratura come verità.
Baliani sarà protagonista, venerdì 8, alle 21, nella stessa sala municipale, del reading “La notte delle lucciole”, nuova interpretazione dello spettacolo firmato qualche anno fa da Roberto Andò. Una lettura scenica nella quale l’attore interpreta la figura di Leonardo Sciascia, nell’ideale confronto con il proprio alter-ego pasoliniano, attraverso una selezione di scritti, diari, articoli attraverso i quali la pregnanza di una semplice voce narrante rafforza l’idea sciasciana della scrittura come forma d’azione, politica e sociale.
Andò, che oltre a firmare pellicole importanti  (fra le quali “Viva la libertà” e “Le confessioni” con protagonista Toni Servillo), ha collaborato con Fellini, Rosi, Francis Ford Coppola, Michael Cimino e per il quale sono stati decisivi l’incontro e l’amicizia con Leonardo Sciascia, oltre a intervenire al convegno sabato mattina, presenterà a Casarsa la venticinquesima cartella della collana “Omaggio a Sciascia” To the happy few, curata da Francesco Izzo, presidente degli “Amici di Leonardo Sciascia”. E lo farà in occasione dell’inaugurazione – venerdì 8 alle 19 – della mostra “Edo Janich e Leonardo Sciascia: segni di un’amicizia”, allestita nel Centro Studi Pasolini, che permetterà di esporre al pubblico una preziosa selezione di rare cartelle di grafica, libri d’artista e incisioni dell’artista friulano Edo Janich (vive a Valvasone), a ricordo del lungo, a ricordo del lungo sodalizio con Leonardo Sciascia, dagli anni Settanta fino alla morte dello scrittore.
A esaminare affinità e differenze fra i due intellettuali “fraterni e lontani”, a cui la società italiana riconobbe un’autorevolezza straordinaria in quanto “coscienza del paese”, espressioni di una voce dissidente solitaria e non allineata, saranno, nella due giorni nata da un’idea di Filippo La Porta, critico e saggista e tra le firme di “Repubblica”,
venerdì dalle 15 Ricciarda Ricorda, ordinaria di Letteratura italiana contemporanea all’Università Ca’ Foscari Venezia e studiosa sciasciana di lungo corso; Giuseppe Traina, docente Letteratura italiana all’Università di Catania e autore, tra gli altri, di uno studio sui rapporti tra Sciascia e Pasolini; Bruno Pischedda, con cattedra di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Milano; Davide Luglio, ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea alla Sorbona di Parigi e direttore, nella stessa Università, del centro di ricerca Littérature et Culture Italiennes; Andrea Cortellessa, docente Letteratura italiana contemporanea all’Università Roma Tre; Sabato, dalle 9, toccherà a Roberto Andò, con Daniela Marcheschi studiosa, docente e critico di letteratura italiana e di antropologia delle arti; Guido Vitiello, docente di Teoria del cinema alla Sapienza di Roma, oltre che collaboratore de ”Il Foglio” e “Internazionale” e Roberto Chiesi, critico cinematografico e responsabile del Centro Studi – Archivio Pasolini della Cineteca di Bologna.
Dopo l’avvio di Casarsa, sostenuto dal Comune e dalla Regione Friuli Venezia Giulia, il “Novembre Sciasciano” si sposterà a Parigi, grazie alla collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, Leo S. Olschki editore e la Sorbonne Université. Il 21 e 22 novembre sarà ancora Filippo La Porta a condurre il Colloquium dedicato a Sciascia nell’Istituto Italiano di Cultura, nell’ambito del quale, oltre alla presenza di molti autorevoli studiosi italiani e stranieri, è in programma una “lectio magistralis” di Fernando Savater dal titolo “El escritor como intérprete de la verdad” (Lo scrittore come interprete della verità). Infine sabato 23 novembre l’ultimo incontro di studio nell’Università della Sorbonne, coordinato da Davide Luglio e Lise Bossi, docenti dell’Ateneo, con Francesco Izzo degli “Amici di Leonardo Sciascia”.
Tutti gli eventi sono ad ingresso libero. Per il Convegno di Casarsa è gradita la registrazione online: www.amicidisciascia.it
Info: www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it

comunicato stampa