Imperdibile appuntamento, domenica 11 luglio a San Daniele, a partire dalle 18, con la presentazione da parte di Angelo Floramo

MUSICA E PAROLE ALLA SCOPERTA DELLA
COPIA MANOSCRITTA DELL’INFERNO
CONSERVATA IN GUARNERIANA

Musica Cortese propone un viaggio musicale, tra parole, canti e immagini, attorno a quella che è una delle copie più antiche al mondo dell’Inferno dantesco

Nell’anno in cui ricorrono i 700 anni dalla morte di Dante e in cui anche Musica Cortese dedica il suo ricco calendario al Sommo Poeta, il festival di musica antica nei centri storici del Friuli Venezia Giulia non poteva non far tappa alla biblioteca Guarneriana di San Daniele.

Domenica 11 luglio, infatti, l’appuntamento è per un viaggio anche visivo nell’opera di Dante con Angelo Floramo nel ruolo di un Virgilio moderno. Nella suggestiva biblioteca sandanielese, infatti, è conservato il manoscritto 200, una delle copie più antiche al mondo dell’Inferno dantesco.

Si inizia alle 18 con la presentazione di questa straordinaria testimonianza da parte dello scrittore, storico e studioso friulano, nonché profondo conoscitore delle collezioni antiche della biblioteca. Floramo, infatti, presenterà le pregevolissime miniature, attribuite alla mano di Bartolomeo da Fruosino, maestro di quell’Ambrogio Traversari che più tardi avrebbe illuminato i codici più belli del ‘400 fiorentino. Le più ricche, per ornato, utilizzo di pigmenti preziosi e raffinatezza del tratto sono tutte concentrate nei primi fogli. Il gioco narrativo sarà quello di raccontare le forme e i colori delle miniature, che da sole rappresentano un itinerario di bellezza tra le pergamene.

Alle 19, nella chiesa di Sant’Antonio, sarà poi la volta di un percorso letterario musicale alla scoperta della copia manoscritta conservata in Guarneriana. Le musiche che accompagneranno il viaggio appartengono ai repertori in uso tra Duecento e Trecento. Cominciando dalle laudi monodiche, il primo repertorio in lingua volgare di cui si ha notizia, è stato elaborato un percorso che seguirà il grande cambiamento di cui Dante fu testimone, ovvero la diffusione delle pratiche polifoniche dal mondo sacro a quello profano. Dante stesso fu “paroliere” per questa nuova pratica di poesia in musica e di questo informa Dante medesimo nella Commedia, quando nel Purgatorio incontra Casella a cui chiede di intonare un canto e per risposta quest’ultimo intona proprio una poesia di Dante, “Amor che nella mente mi ragiona, “sì dolcemente/che la dolcezza ancor dentro mi risuona”.

A dare suono e voce a questo viaggio sarà l’Ensemble Dramsam con Alessandra Cossi alla voce e percussioni, Fabio Accurso ai liuti, Gianpaolo Capuzzo ai flauti dritti ed Elisabetta de Mircovich alla viella e ribeca. Nell’evento all’interno della chiesa di Sant’Antonio, troveranno spazio anche le “rivisitazioni” delle miniature presenti nella copia manoscritta dell’Inferno conservata all’interno della Guarneriana. Le illustrazioni in chiave digitali sono opera del giovane illustratore triestino Armando “Miron” Polacco mentre le animazioni sono a cura di Manuel Rizzo.

L’appuntamento, così come tutti gli altri di Musica Cortese, sono a ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria inviando una email a dramsamcgma@gmail.com. Sarà possibile prenotarsi anche per uno solo degli appuntamenti della serata, visita guidata, conferenza o concerto che sia, anche direttamente sul sito internet www.dramsam.org.

Comunicato stampa