FOTOGRAFIA ZERO PIXEL 2018/2019 A GORIZIA
TERRA
Biblioteca Statale Isontina dal 30 giugno al 12 luglio 2019
Via G. Mameli 12 – Orari lun/ven 10.30-18.30 sab 10.30-13.00
Inaugurazione sabato 29 giugno alle 17.30
POISSONS di Ennio Demarin
GALLERIA PROLOGO dal 30 giugno al 12 luglio 2019
Via G.I. Ascoli 8/1 Gorizia – Orari 16.00-18.30
Inaugurazione sabato 29 giugno alle 19

La quinta edizione di Fotografia zero pixel, festival dedicato esclusivamente alla fotografia chimica, si conclude a Gorizia con la mostra collettiva internazionale Terra e la mostra monografica Poissons grazie alla collaborazione con la Biblioteca statale Isontina e al paternariato con Prologo, associazione culturale di Gorizia.
L’evento, iniziato a novembre 2018 a Trieste, ha coinvolto numerosi enti e associazioni della città, e ha presentato cinque mostre: le collettive Terra e Polaroid e le monografiche di Mino Migliori, Ennio Demarin e Stefano Tubaro, due laboratori, un workshop, due proiezioni, cinque conferenze ed una performance, coinvolgendo un vasto pubblico di appassionati delle tecniche fotografiche ai sali d’argento e quelle di fotografia istantanea.
Successivamente la mostra Terra, tra gennaio e giugno 2019, è stata esposta in Croazia nella Grin Gallery di Umago, nell’Antica Torre di Buje d’Istria.
A conclusione di un percorso ricco di successo, quindi, Fotografia Zero Pixel desidera coinvolgere anche il pubblico goriziano e isontino portando nella galleria d’arte Mario Di Iorio la collettiva Terra, in cui saranno esposte 32 opere, la maggior parte delle quali uniche e appositamente realizzate per il Festival.
“La mostra – spiegano gli organizzatori – offre un ricco panorama di interpretazioni su “Terra”, un tema accuratamente selezionato per la sua attualità e le molteplici interpretazioni: dalla preservazione della vita sul pianeta all’ecologia, dalle grandi migrazioni che cambiano l’aspetto geopolitico dello stesso allo spazio, dal sostentamento all’identità, fino alla sua identità di oggetto planetario”. Le opere presentate sono immagini inedite, irriproducibili e di grande spessore e provengono da Giappone, America, Croazia, Francia, Austria, Italia. Le tecniche fotografiche presentate sono tutte rigorosamente iscritte nella fotografia chimica.
Il percorso espositivo della mostra ospita le ricercate immagini di Ugo Borsatti, Elisa Biagi, Annamaria Castellan, Guido Cecere, Elio Ciol, Ennio Demarin, Giacomo Frullani, Maurizio Frullani, Andrej Furlan, Marcus Gabriel, Fabio Giacuzzo, Matthias Gessler, Ellen Goodman, Davide Dionisio, Sara Kaleb, Roberto Kusterle, Alma Lanoire, Massimiliano Muner, Tiziano Neppi, Daniele Peluso, Roberto Pastrovicchio, Fabio Rinaldi, Michela Scagnetti, Sergio Scabar, Robert Sironi, Franco Spanò, Massimo Stefanutti, Luigi Tolotti, Paolo Toniati, Stefano Tubaro, Matteo Varsi e Chikako Watanuki.
Alla galleria Prologo, Fotografia Zero Pixel invece propone la mostra del direttore artistico del Festival, Ennio Demarin, con “Poissons”. Si tratta di uno straordinario lavoro fotografico con cui Demarin ha vinto il prestigioso premio “per la ricerca fotografica” “Prix de la Fondation Pathé de Royan” in Francia. Un’opera di questo lavoro è stata acquistata dalla Polaroid Collection per la sua collezione permanente. Le foto della mostra Poissons sono state realizzate con la tecnica sperimentale “polaroid transfer”: in sintesi si tratta di un transfer da negativo Polaroid di grandi dimensioni 20×25. Ennio Demarin fotografo professionista triestino è maestro polaroid, note in tutto il mondo sono le sue inconfondibili e bellissime “Estrapolazioni Polaroid” e “Transfer”.
Il Festival è organizzato dall’associazione Acquamarina con Officina Istantanea e SilverAge, ha come partner l’associazione Prologo di Gorizia, Venti d’Arte di Udine, lo spazio d’arte Trart di Trieste, la Grin Gallery di Umago – Croazia, è stato sostenuto dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Biblioteca statale Stelio Crise di Trieste e Biblioteca statale Isontina, dalla fondazione per la storia della fotografia Alinari, dalla fondazione Nino Migliori, dalla banca di Credito cooperativo del Carso, da Ars-Imago, dall’ordine dei giornalisti del Fvg e dal circolo della stampa di Trieste, dall’antico caffè San Marco di Trieste, dalla Cappella Underground, dalla Mediateca del Fvg, dal cinema Ariston e dall’Upa di Buje d’Istria-Croazia.
Per maggiori informazioni: www.fotografiazeropixel.it. La biografia di Ennio Demarin è scaricabile sul sito di Fotografia Zero Pixel

IL FESTIVAL
Fotografia zero pixel è giunto quest’anno alla sua quinta edizione consecutiva. Nato a Trieste nel 2014 dalla collaborazione delle associazioni Acquamarina, Officina Istantanea, si fa ente di educazione, promozione, sperimentazione e cultura della fotografia chimica tradizionale, della fotografia stenopeica, di quella sperimentale, delle tecniche off-camera, tecniche antiche, della fotografia istantanea polaroid e alle sue possibilità creative e di tutte quelle tecniche che hanno, fino all’avvento del digitale e poi, parallelamente ad esso, scritto la storia della fotografia. Dopo la consueta bimensile anteprima triestina, il festival diventerà itinerante. La mostra collettiva verrà infatti ospitata nel 2019 in altre prestigiose sedi regionali, slovene e croate, tra gallerie d’arte ed enti pubblici.
Fotografia zero pixel propone annualmente mostre personali e collettive, percorsi di approfondimento, incontri con grandi autori della fotografia, proiezioni, laboratori e workshop con grande riscontro di pubblico. Ospita fin dalla prima edizione artisti locali e internazionali, maestri della fotografia e giovani promesse che emergano per qualità artistiche e tecniche nell’ampio panorama della fotografia analogica. Il festival è a cura delle associazioni triestine Acquamarina, Officina Istantanea, Silver Age ed è nato per dar voce e spazio alla fotografia chimica nelle sue variegate forme espressive. Il festival intende preservare le tecniche della fotografia tradizionale e antica, renderle fruibili al grande pubblico esaltandone originalità e peculiarità e aprire nuovi orizzonti alla luce di reinterpretazioni fresche e proiettate verso il futuro.
Negli anni, il festival ha potuto contare la partecipazione di artisti e fotografi come Maurizio Galimberti, Mario Magajna, Ugo Borsatti, Tullio Stravisi, Vito Vecellio, Grant Hamilton, Gian Butturini e che quest’anno conterà la presenza di trenta fotografi internazionali e una mostra personale Nino Migliori al museo Alinari di Trieste.
Fil rouge dell’edizione 2018 è “Terra”. Il concept della manifestazione infatti, è sempre accuratamente selezionato per aggiungere valore umano, documentario, storico e filosofico ai valori già fortemente artistici e tecnici connaturati al festival.

CONCEPT 2018 TERRA
THERE’S NO PLANET B
Tra le forme di vita presenti sul nostro pianeta esistono quasi infinite differenze, ma per quante diversità ci possano caratterizzare abbiamo tutti qualcosa in comune: la Terra.
Riunendo in sé origine, sostentamento e fine del genere umano e di ogni altra forma di vita, è facile comprendere perché da sempre sia stato uno dei temi cardine per le civiltà di ogni tempo.
Per non limitare la creatività e la fantasia dei fotografi invitati a svilupparlo, è stata data massima libertà di espressione a ciò che la parola TERRA può evocare.

FOTOGRAFIA ZERO PIXEL 2018

www.fotografiazeropixel.it

comunicato stampa