Una immagine famosa di Mario De Biasi ©

Dal 12 gennaio al 3 marzo eventi e spettacoli dedicati alla Regina del Circo nella città in cui risiedeva quando non era in tournée con il suo grande spettacolo

MOIRA ORFEI LA REGINA

Circo e Dintorni in collaborazione con il Comune di San Donà di Piave organizza una mostra, una serata tributo con musica dal vivo, filmati, spettacolo e un premio dedicati all’icona del circo italiano a tre anni dalla sua scomparsa.

Un abbraccio collettivo alla Diva di Codroipo, icona pop senza tempo
Dal 12 gennaio al 3 marzo a San Donà di Piave in provincia di Venezia si tiene, l’Open Circus Festival, un cartellone di eventi in omaggio a Moira Orfei, nativa di Codroipo, a tre anni dalla sua scomparsa curato da Circo e Dintorni con il sostegno della Città di San Donà di Piave e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. “San Donà è la cittadina veneta che ha ospitato i quartieri invernali del circo di Moira, e la città in cui risiedeva quando non era in tournée – racconta il Prof. Alessandro Serena, ideatore e direttore artistico dell’intera manifestazione oltre che nipote di Moira – Non è un caso dunque che sia San Donà ad ospitare questo tributo che evidenzia come il ricordo di Moira sia estremamente vivo e sentito. La mostra “Moira la Regina” in particolare ci restituisce l’immagine di una icona pop senza tempo, una Callas del Circo, che in quasi settant’anni di carriera si è conquistata un posto di rilievo nell’immaginario collettivo, nella cultura italiana e nella storia dello spettacolo in veste di artista circense, attrice cinematografica e personaggio televisivo a tutto tondo. Tutto questo – conclude Serena – ci ha guidato nella realizzazione di una serie di iniziative tra il ricordo e lo spettacolo, tenendo gli occhi sulla storia di questa straordinaria artista, ma al contempo guardando allo stesso tempo al futuro, all’eredità che la Regina del Circo ha lasciato”. In programma dunque una mostra, una serata tributo con musica dal vivo, filmati e performance e un Premio a lei dedicati per celebrare in maniera gioiosa una delle donne che più hanno dato allo spettacolo popolare del nostro Paese. E ancora spettacoli dal vivo con compagnie internazionali.

Moira e San Donà di Piave. Un legame eterno
Moira Orfei, nata a Codroipo, in provincia di Udine, era di casa a San Donà di Piave in provincia di Venezia. Non solo perché la gente del posto nutriva per lei un affetto sconfinato, ma anche perché questa cittadina veneta era stata scelta dalla Regina del Circo per fissare la propria dimora quando non era in tournée col suo tendone, acquistando la splendida Villa Ancillotto, la cui fama ha valicato i confini regionali anche grazie alla sua presenza. A San Donà sorgeva il quartier generale del Circo di Moira e lì nascevano gli spettacoli che avrebbero poi conquistato il cuore di milioni di spettatori nel mondo. Ancora oggi, a tre anni dalla scomparsa della diva, il suo ricordo è vivido nella memoria di quanti l’hanno incontrata ed hanno potuto apprezzarne il carattere mite, aperto a tutti, disponibile e impegnato fino alla fine a produrre meraviglia col circo.

Moira a quattordici anni primi passi nel cinema

Le immagini di Moira
Dal 12 gennaio fino al 3 marzo 2019 verrà allestito un triplo omaggio iconografico, Moira Orfei La Regina, targato Karakasa Il Laboratorio delle Meraviglie, centro di promozione dello spettacolo popolare fondato dall’associazione Circo e dintorni sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività culturali.

La mostra occuperà tre eleganti location di San Donà di Piave in una sorta di abbraccio collettivo alla diva: lo Spazio Mostre Battistella, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e il foyer del Teatro Metropolitano Astra. Avvalendosi della consulenza e del materiale del Centro Educativo di Documentazione delle Arti Circensi di Verona, l’esposizione unisce per la prima volta tre diverse forme artistiche visuali che testimoniano l’assoluta grandezza di Moira Orfei, impostasi nel corso degli anni come simbolo del circo e di tutto lo spettacolo popolare, titolo che detiene tuttora anche dopo la sua scomparsa.

Moira e l’ultimo abbraccio

Le prime due sezioni della mostra (ideate Aurelio Rota, direttore artistico di Lonato in Festival, e Alessandro Serena, nipote di Moira e Professore di Storia del Circo) raccolgono da una parte foto celebri (come quelle esposte al Moma di New York) e scatti rari che ritraggono Moira nel suo essere star ma anche negli aspetti più privati e dall’altra i più bei manifesti degli spettacoli e dei film cui l’artista ha preso parte, rendendo conto della forza e della pervasività dell’immagine della Orfei, il cui volto sorridente ha invaso in maniera pacifica le città di tutta Italia e nel mondo tramite la pubblicità del suo circo e le reclame delle pellicole in cui compariva. Ad impreziosire una già ricca esposizione, costumi di scena ed accessori appartenuti al variopinto ed indimenticabile guardaroba di Moira. Quello che emerge è il ritratto a tutto tondo di un personaggio poliedrico, indagato seguendo le traiettorie principali della sua vita: il circo, il cinema, la famiglia, la musica, la televisione, la natura di icona. Un tributo che ha già riscosso grande successo a Lonato in Festival, Noventa in Piazza, al Voilà Festival a Feltre e a Maravilia, oltre ad esser stato portato in tournée da Stefano Orfei, figlio di Moira, sotto il tendone di famiglia.

L’ultima sezione della mostra (nata grazie alla collaborazione del Comune di Noventa di Piave) propone una selezione dei quadri di Riccardo Orfei. Nipote di Moira e multiforme artista cimentatosi come acrobata al trampolino elastico e al trapezio volante, oggi Riccardo si esibisce in un numero di trasformismo e magia con la moglie Isabella Zavatta girando tutto il mondo. Alla passione per l’arena di segatura affianca quella pittorica, dipingendo quadri relativi al mondo che ama, il circo, ed in particolare al tendone di sua zia Moira, che lui ha frequentato per trent’anni condividendo con lei emozioni incredibili e potendo vedere da vicino la Regina entrata nell’immaginario collettivo in Italia e all’estero. Accanto ad ogni tela viene proposta una foto o un’immagine che, prendendo spunto dal tema del ritratto, racconta uno dei tanti interessantissimi aspetti del circo, in modo da allargare lo sguardo e fare una panoramica su un universo caleidoscopico e colorato che non smette di stupire.

Moira Orfei – Walter Chiari in Gli italiani e le donne 1962 (gettyimages)

La Notte di Moira
Domenica 10 febbraio la celebrazione di Moira passerà attraverso un’intera serata spettacolare con artisti internazionali, musica dal vivo, video e filmati inediti, che avvicinerà il pubblico alla grande stella facendone conoscere i segreti. In un’atmosfera fiabesca, verrà raccontata la straordinaria vita della Orfei avvalendosi di documenti rari e aneddoti gustosi, ma lasciando anche ampio spazio a chi oggi continua nel solco tracciato dalla Regina: performer internazionali (che ricorderanno il carattere “mondiale” del Circo di Moira) e i giovanissimi allievi dei corsi di Karakasa Il Laboratorio delle Meraviglie (il futuro del circo, che la Orfei ha sempre guardato con fiducia e ottimismo) si alterneranno sul palco del Teatro Metropolitano Astra donando quell’emozione che gli show di Moira hanno regalato per decenni agli spettatori di tutti i continenti.

A conclusione di una notte nel segno della Regina del Circo, verrà consegnato il Premio Moira, una riconoscenza destinata alle figure dello spettacolo dal vivo che si sono contraddistinte per la qualità dimostrata e per la comunanza coi valori della Orfei. Quest’anno a ricevere il Premio sarà Brigitta Boccoli, artista trasversale che ha diviso la sua carriera tra cinema, teatro e televisione (lavorando tra gli altri con Boncompagni) e che oggi, dopo aver conosciuto Stefano Orfei Nones (figlio di Moira) durante la registrazione del programma tv Reality Circus ed averlo sposato nel 2008 condividendo da subito la sua passione per il circo, dove si è dimostrata un’eclettica ballerina, una sorprendente cantante ed un intrepida domatrice di tigri, forma col marito una delle coppie più rilevanti del settore in Italia, impegnata nella prosecuzione del lavoro di Moira con il medesimo amore per l’arena di segatura in produzioni dall’impostazione moderna quali Una tigre per amore e Il bacio del leone.

Cartellone
Dal 12 gennaio al 3 marzo 2019 – Mostra Moira Orfei La Regina Presso lo Spazio Mostre Battistella, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e il foyer del Teatro Metropolitano Astra

10 febbraio 2019. Ore 21.00 – Moira Orfei La Regina Serata tributo con musica dal vivo, filmati e spettacolo

Programma completo su www.karakasa.org

Moira. Una vita tra Circo, Cinema e Famiglia
Moira Orfei (Codroipo, 1931 – Brescia, 2015) è la più celebre componente della rinomata stirpe di circensi italiana e probabilmente l’artista dell’arena di segatura più rappresentativa a livello internazionale. Unica a reggere il confronto, in quanto a indice di popolarità, con personaggi di altre forme di spettacolo, alterna sin da giovanissima la carriera nel tendone di famiglia e quella nel mondo del cinema e della televisione. Nata in un carrozzone nel piccolo circo del padre Riccardo detto Bigolon, alla morte di quest’ultimo viene accolta nello chapiteau dello zio Orlando, dimostrandosi una buona “generica” (artista con un’infarinatura di ogni disciplina circense) già all’età di sei anni. Dagli anni Sessanta recita in film di buon successo commerciale (tra i quali diversi peplum, opere storiche d’ambientazione greco-romana allora molto in voga) e pellicole che hanno fatto la storia del cinema italiano, lavorando al fianco di Marcello Mastroianni, Totò, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Pietro Germi, Mario Monicelli, Dino Risi; partecipa fino ad anni recenti a programmi televisivi di primaria importanza rafforzando la sua immagine presso il grande pubblico. Sposa Walter Nones nel 1961 e due anni dopo fonda assieme al marito il Circo di Moira Orfei, che resterà a lungo l’apice dello spettacolo popolare italiano, riconosciuto nel mondo quale esempio di qualità artistica ed efficienza organizzativa. La coppia segna alcune tappe fondamentali nel settore: dall’estetica della grande attrazione dei primi anni Settanta alle produzioni kolossal, tra le quali spicca il Circo sul Ghiaccio, show su due piste ispirato alle sfarzose riviste americane e considerato dalla critica una delle migliori produzioni italiane del dopoguerra; dallo spettacolo a rivista con Alighiero Noschese (Follie sul Ghiaccio, 1974) alla proposta, con Moira più Mosca negli anni Ottanta, di artisti dell’Est fino ad allora sconosciuti in Occidente; per arrivare infine alla forma odierna, particolarmente attenta al ritmo, all’eleganza e all’organicità dello spettacolo. Quello di Moira è stato il primo complesso italiano a conquistare, nel 1987, un Clown d’Oro al Festival Internazionale del Circo di Monte Carlo, la più importante manifestazione del settore, con un numero di dodici tigri presentato da Massimiliano Nones. Le vicende di questo circo si sono intrecciate spesso alla storia nazionale e internazionale: nel 1977 suscitò ad esempio grandissima attenzione da parte dei media la notizia che i cento artisti e cinquanta animali della compagnia erano rimasti bloccati in Iran in seguito all’insurrezione popolare; il pubblico seguì con apprensione l’episodio fino al suo scioglimento positivo.

Negli anni recenti la tradizione di famiglia prosegue grazie ai suoi figli Stefano e Lara Orfei Nones e ai nipoti Moira junior, Walter junior, Manfredi e Alexander. Una nuova generazione di circensi pronta a portare in alto la bandiera dello spettacolo popolare italiano.

Icona pop riconoscibile come poche altre, ancora oggi a distanza di tre anni dalla scomparsa Moira non ha cessato di rappresentare un fascino spontaneo e sincero per milioni di italiani che continuano a dimostrarle un affetto immenso.

Alessandro Serena

Alessandro Serena, Ideatore e direttore artistico
Docente di Storia dello spettacolo circense e di strada. Proviene da un’antica famiglia circense (è nipote di Moira Orfei). Ha collaborato con La Biennale di Venezia in un’attività volta alla commistione fra le arti. Produttore di show di teatro-circo di successo in tutto il mondo, tra i quali Ombra di Luna, Creature, Casa dolce casa e, più recentemente, The Black Blues Brothers. Cura le tournée internazionali di celebri clown, come David Larible. Realizza grandi spettacoli figurativi e acrobatici per le più belle piazze italiane. È autore di programmi televisivi come gli speciali dedicati al Festival di Monte Carlo e al Cirque du Soleil. È stato chiamato più volte ad occuparsi degli spettacoli in occasione delle Udienze Papali come durante il Giubileo delle Genti dello Spettacolo Viaggiante 2016. È direttore area studi del Centro Educativo di Documentazione delle Arti Circensi di Verona e responsabile di redazione della rivista Circo dell’Ente Nazionale Circhi. È direttore scientifico del progetto Open Circus, sostenuto dal MIBAC. Autore di numerosi volumi, fra i quali Storia del Circo (Bruno Mondadori) e Consigli a un giovane clown (Mimesis).

Contatti
www.karakasa.org

Dal 12 gennaio al 3 marzo 2019
OPEN CIRCUS

Il circo che non ti aspetti
Rassegna internazionale di circo-teatro a San Donà di Piave

San Donà festeggia il circo-teatro nel segno di Moira

Open Circus porta al Teatro Metropolitano Astra di San Donà di Piave il circo-teatro internazionale. Si tratta di un genere di grandissimo successo in tutto il mondo, forse ancora poco conosciuto in Italia, che unisce le tecniche della meraviglia tipiche del circo all’impostazione scenica del teatro, producendo spettacoli pieni di emozione, poesia e divertimento.

L’evento è dedicato alla Regina del Circo Moira Orfei, che aveva scelto proprio San Donà di Piave per fissare la propria dimora quando non era in tournée col suo tendone, che partiva dalla cittadina veneta per conquistare il cuore di milioni di spettatori nel mondo. La rassegna, fortemente voluta dal Comune di San Donà di Piave, celebrerà questo personaggio che ha fatto la storia dello spettacolo popolare italiano ed è entrato nell’immaginario collettivo del nostro Paese.

Accanto a due show di compagnie internazionali sono previste una mostra ed uno spettacolo-tributo a Moira, oltre a numerose attività sul territorio come workshop nelle scuole e nelle associazioni della zona.

Open Circus è organizzato dall’associazione Circo e dintorni, casa di produzione di show da centinaia di repliche in tutto il mondo, che sotto la direzione artistica di Alessandro Serena (Docente di Storia del Circo all’Università degli Studi di Milano) ha creato Karakasa Il Laboratorio delle Meraviglie, centro di promozione dello spettacolo popolare con sede a Noventa di Piave.

Moira Orfei mentre legge una lettera di Enzo Tortora, 1983

Una programmazione ricca di eventi
Dal 12 gennaio al 3 marzo 2019 verrà allestita Moira Orfei La Regina, una mostra che comprende foto, manifesti, cimeli e costumi della grande diva provenienti dal Centro Educativo di Documentazione delle Arti Circensi di Verona, affiancati dai quadri che suo nipote Riccardo Orfei ha dipinto ispirandosi a lei e al caleidoscopico mondo del circo. Una panoramica a 360 gradi su questa artista, tra circo, cinema, televisione e famiglia. L’esposizione occuperà tre eleganti location di San Donà in una sorta di abbraccio collettivo a Moira: lo Spazio Mostre Battistella, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e il foyer del Teatro Metropolitano Astra.

Domenica 10 febbraio presso il Teatro Metropolitano Astra andrà in scena uno spettacolo-tributo con artisti internazionali, musica dal vivo e filmati inediti, che racconterà aneddoti privati e grandi successi di Moira, dal rapporto coi figli e i nipoti alle produzioni colossali col marito Walter Nones, vanto del circo italiano ricordato ancora oggi. La serata si concluderà con la consegna del Premio Moira a Brigitta Boccoli, artista trasversale che, come la Regina, ha diviso la sua carriera tra cinema, teatro e tv e che oggi, col marito Stefano Orfei Nones (figlio di Moira), forma una delle coppie più rilevanti del circo italiano.

Il 24 febbraio la festa continua con Anime leggere del quartetto dei Dekru, pluripremiati artisti ucraini maestri del teatro fisico ed eredi del grande Marcel Marceau che propongono un viaggio onirico e divertente attraverso diversi quadri suggestivi evocati grazie ad un’impressionante padronanza del corpo.

Il 3 marzo saliranno sul palco i Black Blues Brothers, la sorpresa degli ultimi anni. Hanno girato l’Europa superando le 500 date e i 250.000 spettatori, conquistandosi anche una recensione entusiasta di Franco Cordelli, il più prestigioso critico teatrale italiano, apparsa sul Corriere della Sera col titolo La scintillante impresa dei magnifici cinque in occasione della data allo storico Teatro Quirino di Roma. Acclamati nelle loro partecipazioni tv (Tú sí que vales, Le plus grand cabaret du monde), applauditi da Papa Francesco e dal Principe Alberto di Monaco, questi cinque acrobati kenyoti con l’energia dell’Africa nel sangue ma con uno stile americano sono un concentrato di ritmo e adrenalina. Sulle travolgenti note della colonna sonora del leggendario film, fanno rivivere ogni sera uno dei più grandi miti pop dei nostri tempi a colpi di piramidi umane, limbo col fuoco, salti acrobatici con la corda e nei cerchi.

Valorizzare il territorio
Nei periodi che precedono e seguono gli spettacoli entrambe le compagnie incontreranno il pubblico in diverse occasioni, raccontando la loro carriera nel mondo dello spettacolo dal vivo e nel circo sociale creando momenti di dialogo tra culture differenti. Saranno poi impegnate, assieme agli altri insegnanti di Karakasa Il Laboratorio delle Meraviglie, centro di promozione dello spettacolo popolare con sede a Noventa di Piave, nelle scuole della zona e presso le realtà di San Donà e dei paesi limitrofi, strutturando una serie di interventi ludico-formativi e di workshop per i più giovani, i quali attraverso le discipline circensi, potranno conoscere meglio se stessi e gli altri, migliorare l’autostima e avere la possibilità di esprimersi in un contesto protetto di fiducia e collaborazione.

Cartellone
10 febbraio 2019. Ore 21.00 – MOIRA ORFEI LA REGINA Serata tributo con musica dal vivo, filmati e spettacolo

24 febbraio 2019. Ore 21.00 – DEKRU. ANIME LEGGERE La magia del teatro fisico

3 marzo 2019. Ore 21.00 – THE BLACK BLUES BROTHERS I fratelli dell’acrobazia

Dal 12 gennaio al 3 marzo 2019 – MOSTRA MOIRA ORFEI LA REGINA Preso lo Spazio Mostre Battistella, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e il foyer del Teatro Metropolitano Astra

In essere – WORKSHOP E INCONTRI Laboratori di clownerie, giocoleria e acrobazia nelle scuole e nelle associazioni culturali del territorio

Contatti
www.circoedintorni.it
www.opencircus.it
www.karakasa.org

24 febbraio 2019 – ore 21.00
Teatro Astra – San Donà di Piave

DEKRU – ANIME LEGGERE
uno spettacolo di teatro fisico

scritto da Liubov Cherepakhina e Nikita Cherepakhin
diretto da Liubov Cherepakhina
con Nikita Cherepakhin, Bohdan Svarnyk, Inna Stepanovna Turyk e Yevheniy Nechiporuk
tour manager Antonio Pastrello

Pluripremiato quartetto di performer ucraini, maestri del teatro fisico ed eredi del grande Marcel Marceau, i Dekru sono nati a Kiev nel 2010 e presto ha ottenuto grandi riconoscimenti nelle principali rassegne del settore, vincendo al Festival Mondiale del Circo di Mosca e al Festival di Clown e Mimi di Odessa. Scritto e diretto dalla regista Liubov Cherepakhina, insegnante della prestigiosa Accademia di Varietà e Arti Circensi di Kiev, lo spettacolo Anime leggere è già stato apprezzato in numerose nazioni del mondo tra le quali Germania, Olanda, Polonia, Francia, Cina, Polinesia, Tahiti e Nuova Caledonia, oltre che in Italia, Russia e Ucraina. È uno show elegante, divertente e fortemente evocativo, composto da tanti quadri suggestivi, con un pizzico di sottile umorismo. I Dekru riescono con un linguaggio del corpo frutto di una padronanza fisica impressionante, ad imbastire una serie di racconti che arrivano al cuore degli spettatori senza l’uso delle parole. Come per magia, ecco comparire un affascinante mondo marino, ricco di pesci e piante curiose, seguito da una romantica storia d’amore tra due statue viventi e dal multiforme universo del circo: leoni, acrobati su un trapezio, giocolieri e un pubblico esultante, per un viaggio nel regno della fantasia che prevede altre incredibili tappe in compagnia di questi virtuosi eccezionali. Alla fine della performance tutti rimangono con la sensazione di un delizioso e divertente sogno da cui non vorrebbero svegliarsi.

I Dekru sono stati invitati ad esibirsi per Papa Francesco durante il Giubileo dello Spettacolo Popolare, un emozionante riconoscimento alla loro bravura nel produrre un linguaggio artistico capace di oltrepassare i confini e le barriere che ha colpito anche i giudici del celebre programma tv Tú sí que vales. Il quartetto insegna teatro fisico a Karakasa Il Laboratorio delle Meraviglie, un centro di promozione dello spettacolo di Noventa di Piave, in provincia di Venezia. Le loro attività fanno parte del progetto Open Circus, sostenuto dal Ministero per i beni e le attività culturali.

VIDEO
Tu sí que vales https://www.youtube.com/watch?v=vkeRhMa_MrQ
La nuova arte della pantomima https://vimeo.com/266338661/454d2b42ff
Promo https://www.youtube.com/watch?v=qJjwd8ZKASw

3 marzo 2019 – Ore 21.00
Teatro Astra – San Donà di Piave

THE BLACK BLUES BROTHERS
Uno spettacolo acrobatico comico musicale

scritto e diretto da Alexander Sunny

con Huka Bilal Musa, Kulembwa Rashid Amini, Mlevi Seif Mohamed,
Mwakasidi Ali Salim e Pati Hamisi Ali
coreografie Electra Preisner e Ahara Bischoff
scenografie Siegfried Preisner e Loredana Nones, Studiobazart – Mousiké
tour manager Massimo Scomparin

La scintillante impresa dei magnifici cinque: così il celebre critico Franco Cordelli ha definito questo spettacolo nella sua recensione apparsa sul Corriere della Sera in occasione della tappa al Teatro Quirino di Roma.

Black e Blue non sono solo colori ma soprattutto stati d’animo; Brothers non è solo una parola ma un modo di essere; cinque scatenati acrobati/ballerini che uniscono la fisicità e la plasticità dei movimenti che richiamano le loro origini africane al sound inimitabile del Rhythm & Blues, in eleganti abiti american style.

Lo spettacolo, ambientato in un elegante locale in stile Cotton Club, si rivela emozionante e divertente, adatto a un pubblico estremamente variegato. Tutto ciò che è presente in scena diventa espediente per dare spettacolo e improvvisare nuove performance acrobatiche: sedie, tavoli, persino specchi, diventano strumenti di gioco per i Black Blues Brothers, capaci di incredibili acrobazie di teatro fisico che, sulle note della colonna sonora del leggendario film, coinvolgono gli spettatori in sala.

Oltre un’ora di divertimento assicurato per spettatori di ogni tipo e di ogni età che difficilmente resisteranno all’allegria contagiosa che i Black Blues Brothers sono in grado di sprigionare.

I Numeri dei Black Blues Brothers

  • 15 nazioni visitate
  • Oltre 200 città
  • 40 teatri
  • Oltre 500 repliche
  • Oltre 250.000 spettatori
  • 000 km percorsi durante la tournée
  • 000 salti mortali
  • Oltre 2 km a testa in giù durante gli show
  • 2 milione di risate
  • 3 milioni di applausi

Successo internazionale ed impegno sociale

Tra circo contemporaneo e commedia musicale, questa produzione, nata dalla fantasia di Alexander Sunny (già produttore di spettacoli di successo e curatore di speciali TV sul Cirque du Soleil), ha conquistato teatri e festival di tutta Europa grazie alla sua carica di energia e allegria.

Migliaia di spettatori in oltre 200 città in tutta Europa fra prestigiosi palcoscenici, kermesse internazionali tra cui il Festival Sziget di Budapest, il MAC di Barcellona, il Kleines Fest di Hannover, casinò internazionali e grandi eventi, tra l’altro ospiti del Principe Alberto per la cena di gala dei Rolex Master di Tennis allo Sporting Club di Monte-Carlo. L’enorme successo riscosso ovunque è valso agli acrobati l’invito alla celebre trasmissione francese Le plus grand cabaret du monde, considerata il top per queste forme artistiche, dove sono stati salutati con una standing ovation. Lo stesso straordinario esito ottenuto a Tú Sí Que Vales Italia, quando i Black Blues Brothers sono arrivati in finale lasciando a bocca aperta pubblico e giuria.

I Black Blues Brothers provengono da Sarakasi, un trust di circo sociale con sede a Nairobi in Kenya, fondato dall’alto funzionario ONU Rudy van Dijck e da sua moglie Marion per favorire lo sviluppo delle arti dal vivo nel continente africano e per aiutare i giovani che vivono in condizioni di disagio. La loro energia scaturisce dall’opportunità di riscatto fornita da Sarakasi!

I Black Blues Brothers sono stati invitati ad esibirsi per Papa Francesco durante il Giubileo dello Spettacolo Popolare, un emozionante riconoscimento alla loro bravura oltre che all’attività di solidarietà che svolgono da anni nell’Africa centrale.

Gli acrobati insegnano evoluzioni fisiche a Karakasa Il Laboratorio delle Meraviglie, un centro di promozione dello spettacolo di Noventa di Piave, in provincia di Venezia. Le loro attività fanno parte del progetto Open Circus, sostenuto dal Ministero per i beni e le attività culturali.

Il tour europeo ha toccato Belgio, Olanda, Lussemburgo, Germania, Spagna, Francia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Svizzera e molte città italiane.

Lo spettacolo è distribuito in esclusiva mondiale da Circo e dintorni.

Chi sono I Black Blues Brothers
KEVIN È il più vanitoso. Nessuno può rubargli la scena e quando compie le sue acrobazie mostra tutto il suo talento. Esibizionista, ma così bravo da esser perdonato. Ama il lavoro di gruppo, soprattutto se può fare il capo!
MICHAEL La “peste” della compagnia. Dispettoso, si diverte a fare scherzi ai compagni e gioca sempre. Per fortuna è anche il più agile: i suoi salti perfetti gli permettono di scappare quando la situazione si fa pericolosa!
NORRIS È tanto severo quanto disponibile. Riprende gli altri acrobati esigendo la perfezione, ma quando si tratta di sostenerli, moralmente e fisicamente, sollevandoli da terra con tutte le sue forze, non si tira indietro. Una sicurezza.
DENNIS La flemma fatta persona. Anche in mezzo alla tempesta, rimane calmo e prosegue coi suoi incredibili esercizi. Il duro lavoro e la pazienza sono premiati: non c’è artista più preciso di lui.
SYLVESTER L’acrobata col sorriso. Gentile con tutti, affronta gli sforzi fisici con una serenità contagiosa, rendendo le performance del gruppo un divertimento inesauribile, una festa per i suoi brothers e per il pubblico.

www.blackbluesbrothers.it

Comunicato Stampa